Descrizione
Attraverso dalla via consolare Casilina e plasmato dalle eruzioni del vulcano di Roccamonfina, il territorio dei comuni di Galluccio e Rocca d’Evandro, nell’alto casertano, è da sempre al centro di vicende umane e naturali di grande rilievo.
Se ultima eruzione vulcanica risale oramai a 50.000 anni fa, i suoi effetti si vedono tuttora. Sono riflessi nella natura rigogliosa e fertile del territorio, che ospita castagneti e vigneti di grande pregio, già valorizzati dagli antichi romani. Questi avevano qui realizzato un porto da dove le produzioni vinicole locali, lungo il fiume Garigliano che oggi divide Lazio e Campania, venivano da qui spedite verso tutto il Mediterraneo.
Duemila anni più tardi, i monti circostanti furono protagonisti di uno degli episodi più sanguinosi della seconda guerra mondiale. Qua infatti, nell’inverno ’43-’44, le truppe tedesche costituirono la linea Gustav- Reinhardt per sbarrare la risalita dell’esercito alleato verso Roma.
Finanziato dall’iniziativa “Bici in Comune” di Sport e Salute, il progetto “Wine, bike and archaeology lungo la linea Gustav”, intende creare le condizioni perché il territorio possa essere visitato e scoperto attraverso le due ruote dalla crescente domanda del turismo in bicicletta.
Nel Comune di Galluccio, promotore dell’iniziativa, è stata già allestita una stazione di noleggio e-bike con pensilina fotovoltaica, mentre nel doppio weekend del 12/13 e 19/20 settembre verranno realizzate iniziative per consentire la scoperta del territorio da parte degli amanti delle due ruote.
“La stazione di noleggio e-bike – dichiara il Sindaco di Francesco Lepore – farà di Galluccio il naturale punto di partenza degli itinerari cicloturistici che potranno attirare visitatori tutto l’anno alla scoperta del territorio e delle sue pregiate cantine, trovando un clou nella 50° festa dell’uva in programma a partire dal 19 settembre”.
Secondo Roberto Formato, ideatore del progetto - “L’idea di accoppiare gli eventi storici al paesaggio e alle altre risorse culturali, asseconda il più ampio trend verso la fruizione lenta e consapevole tipica del cicloturismo, che può trovare un ampio riscontro nella ricchezza di cui il territorio è dotato”.
“Come FIAB sosteniamo ogni ente che punti su itinerari cicloturistici stabili, riconoscibili, curati e percorribili tutto l’anno. Il turismo in bici, anche elettrica, è un valore aggiunto per le aree interne della Campania. Questi comuni sono sulla strada giusta.” – Carlo Scatozza, presidente di FIAB Caserta in Bici.
Due weekend di “cicloesplorazioni”, la cui organizzazione tecnica è affidata all’operatore Ciccio Bike & Tour di Caserta e che vede la partecipazione anche della FIAB – Federazione Italiana Amici della Bicicletta, che porteranno i partecipanti a pedalare lungo percorsi più e meno impegnativi, a nord, fino a Montecassino, lungo i percorsi della seconda guerra mondiale; a sud, alla scoperta dei paesaggi del vulcano di Roccamonfina.